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lunedì 29 luglio 2013

Corner's Church - Matteo Zapparelli

Corner's Church - Matteo Zapparelli
Pagine: 184


TRAMA
Alex Snyder, detto Il Biondo, è un agente federale la cui unica ossessione è quella di trovare e ammazzare con le proprie mani un pericoloso serial killer, soprannominato Serpe, che ha ucciso il suo più caro amico e collega Bob. Il Biondo è un uomo malato, al quale un grave tumore al cervello ha concesso al massimo un paio d'anni. La sua vita non ha più alcun valore. Pur di trovare Serpe è disposto a tutto, scendendo a qualsiasi compromesso. Seguendo le tracce dell'assassino il Biondo giunge a Corner's Church, una minuscola cittadina del Colorado, dove stringe un patto con il vicesceriffo Benson, un uomo arrivista e svogliato, il cui unico interessa è concludere la carriera in bellezza. Tenendo nascosto il caso all'FBI, Benson spera di prendersi tutti i meriti, lasciando al Biondo la sua personale vendetta. 
E' un gioco perverso, quello di Serpe, ma è un gioco nel quale solo il Biondo è protagonista...


RECENSIONE
Quando l'autore stesso mi ha chiesto di recensire questo thriller, ho accettato subito, perchè incuriosita dai commenti positivi di un amico.
Nel primo capitolo siamo su un auto, malandata e impregnata dal fumo di sigarette Chesterfield. Corre su una strada dritta, in mezzo ai pini, in una notte buia e piovosa.
Nel secondo capitolo leggiamo una lettera del Biondo, il protagonista, per Serpe, il killer.
Da subito capiamo con chi abbiamo a che fare.
Il linguaggio è duro, schietto, talvolta volgare. Sono le parole di una persona che non ha più niente da perdere, rassegnata alla vita. 
Perchè il Biondo, ex investigatore dell'FBI, ha una malattia mortale al cervello e non più di un anno di vita.
Inoltre, tutto è scritto in terza persona e al presente, come se le azioni fossero proprio davanti ai nostri occhi e stessero accadendo un quel preciso istante; come se ci fosse un telecronista a tenerci informati su ciò che sta succedendo.
Seguiamo, quindi, l'investigatore Snyder nella sua caccia all'assassino quasi in tempo reale e nel momento in cui iniziamo la lettura è come se sigillassimo un patto. Non possiamo più lasciarlo perdere, dobbiamo assolutamente sapere chi si nascondere dietro i panni di quella persona spietata, capace di rapire le donne dalla propria casa per poi farle a pezzi con un coltello. 
Essere una ragazza e venire a contatto con eventi del genere è particolarmente suggestivo, soprattutto se chi racconta lo fa con una narrazione che rende le ambientazioni reali e palpabili. Le descrizioni sono svolte in modo accurato e minuzioso e ogni edificio si costruisce pezzo per pezzo, come a comporre un puzzle. 
La maggior parte dei luoghi sono deserti, desolati, abbandonati e, oltretutto, immersi nella boscaglia. Qui, il killer lega le sue vittime su una sedia, utilizzando corde o filo spinato. L'inquietudine ci assale ogni volta che la visuale si sposta su qualche fienile o fattoria.
L'unico posto che ci sembra un po' più familiare degli altri, è il centro di Corner's Church: è un paesino tranquillo, in cui tutti si conoscono. Ed è anche lo sfondo di una relazione appena sbocciata, che inizialmente mi ha lasciato un po' con l'amaro in bocca. E', forse, un po' troppo frettolosa per i miei gusti, perchè cambia chi la vive in modo quasi istantaneo. 
Mi ha fatto venire in mente la frase che dice: "Si cambia di colpo, non è vero che ci vuole tempo. Si cambia di colpo o non si cambia più...Perchè arriva il giorno perfetto in cui se hai coraggio ti ritrovi a cambiar pelle e smetti di portarti addosso tutti gli strati morti di una vita." Nonostante il mio scetticismo iniziale, però, anche la coppia avrà un ruolo importante all'interno dell'intreccio, per cui non è stata del tutto disprezzata.
Anche se questa atmosfera sembra preannunciarsi come una di quelle più stabili, si scatenerà in ogni caso la paura e la follia più spinta. Gli abitanti, soprattutto quelli di sesso femminile, hanno il terrore anche solo di passeggiare per strada e rimangono barricati nelle loro case, senza sentirsi al sicuro nemmeno lì. Ognuno comincia a dubitare degli stranieri in visita, ma anche degli amici o dei vicini di casa. 
E noi viviamo la loro stessa apprensione.
E' come se fossimo il pubblico e loro gli attori; la telecamera si sposta velocemente, i capitoli sono brevi e in ognuno di essi ci vengono presentate persone e ambienti nuovi. 
Se il capitolo appena finito si svolgeva di Martedì, i fatti di quello successivo si sarebbero potuti svolgere anche giorni dopo. E' come se avessimo la visione solo sui fatti essenziali, lasciando alcuni episodi, che sarebbe scontato raccontare, nel buio.
Questo favorisce la scorrevolezza e infatti, ho finito di leggerlo solo un giorno dopo averlo cominciato.
E qui, arriviamo al finale. Il libro termina con una lettera, proprio come all'inizio, con l'unica differenza che questa volta siamo noi i destinatari. Sarà lo stesso Snyder a raccontarci la verità dei fatti, lasciandoci a bocca aperta.
Ogni volta che leggo un thriller mi stupisco e rimango affascinata, pensando alla mente brillante di chi lo ha ideato. Anche qui, arrivata all'ultima pagina, ho vissuto le stesse emozioni. Vi dirò solo una cosa: l'ultima parola che leggerete sarà "BANG". 
Come resistere ad una tentazione simile?


VOTO: 8,5

1 commento:

  1. Sapevo che ti sarebbe piaciuto!! :D ottima recensione Deb! ;)

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