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sabato 7 giugno 2014

Gente d'Irlanda - Rossana Guarnieri

Gente d'Irlanda - Rossana Guarnieri
Pagine: 178
Edizione: A.P.E Mursia


RECENSIONE
Questa lettura mi è stata consigliata da una mia amica semplicemente per il titolo riguardante l'Irlanda, perchè da sempre ho interesse per quel posto. Lei non lo aveva letto, non riuscivo a trovare la trama da nessuna parte su internet, perciò l'ho iniziato completamente alla cieca. 
Prima di leggerlo, conoscevo l'Irlanda solo per alcune caratteristiche e per i meravigliosi paesaggi verdi, non per il suo passato. Quindi, ho trovato la storia molto interessante e soprattutto utile per fornire un po' di conoscenze su una guerra civile a mio parere poco conosciuta che, però, come tutte le guerre, ha sconvolto chi in prima persona l'ha vissuta.
Vivere dal punto di vista dei protagonisti le vicende del periodo mi ha fatto capire che non esistono guerre più importanti di altre, esistono semplicemente guerre espanse su campi più vasti, ma tutte hanno lo stesso effetto lacerante su chi le vive.
Gente d'Irlanda è un romanzo di formazione indirizzato ad un pubblico giovane, infatti i protagonisti principali sono adolescenti e il linguaggio non è per nulla elaborato e pretenzioso. Mi ha stupito, per l'appunto, lo stile "lieve" dell'autrice che pur parlando di argomenti cruenti come la guerra riesce a mantenersi leggera e semplice, rendendo la narrazione molto scorrevole e per niente pesante. 
Mitiga tutto questo con la giusta dose di drammaticità, senza esagerare e allo stesso tempo senza alleggerire troppo, dando una visione molto veritiera del periodo; non risparmia nemmeno alcune scene particolarmente toccanti e d'effetto. Scelta audace, considerando il pubblico giovane. 
I personaggi sono pochi e la storia è per di più incentrata su Pat.
L'unico punto negativo del libro è che nonostante la maggior parte del libro segua la vita quotidiana di Pat, talvolta vengono "inquadrati" anche il suo amico Brian o un soldato dell'esercito senza preavviso, solo la nostra "telecamera" che si sposta. Ci sono, talvolta, anche sbalzi di tempo indefiniti da un capitolo all'altro, che si capiscono dopo poche righe, ma inizialmente lasciano un po' spaesati.
C'è, però, una grande efficacia nelle descrizioni degli stati d'animo, che crea immagini vivide nella mente del lettore. 
Quella di Pat è una trasformazione sorprendente, che sembra impossibile che possa accadere così repentinamente in un ragazzo di soli quindici anni. Ma la guerra ti cambia, ti strazia dentro e così, passa da essere un bambino che semplicemente abita in un paese di discriminazioni religiose ad essere un attivista contro la sua volontà. Agisce per istinto, come se nelle sue vene, invece del sangue, scorresse la voglia di vendetta per questa guerra, ingiusta come tutte le altre, che gli ha strappato le radici e l'ha obbligato a crescere troppo velocemente. Pur essendo solo un adolescente si ritrova coinvolto in scambi di armi e dinamite, in qualcosa di estremamente più grande di lui. 
Il finale è sorprendente ed inaspettato, ma veramente adatto ad un libro così. Mi dispiace che sia poco conosciuto, perchè per me è stata una lettura molto interessante, pur essendo breve. Lo consiglio a tutti quelli appassionati dell'argomento, ma anche a chi, semplicemente, ha voglia di vivere una storia tormentata raccontata senza pesantezze. 


VOTO: 7

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