Qui troverai ciò che vuoi:

mercoledì 21 giugno 2017

Chicco d'oro - Enrica Mariateresa Ferrazzi

Chicco d'oro - Lino Faccincani da bimbo povero a milionario - Enrica Mariateresa Ferrazzi
Pagine: 54
Illustrazioni: Stefania Pravato
Edizione: Gallucci 


TRAMA                                                                    
"C'era una volta, anzi c'è ancora...la storia incredibile epperò vera di Lino Faccincani, imprenditore del settore tessile che, partendo da zero, ha conseguito successo, fama e ricchezza, con onestà e senza compromessi, solo facendo tesoro degli insegnamenti ricevuti da bambino da mamma Elena che tanto lo amava e lo chiamava Chicco d'oro."


RECENSIONE                                                           
Io credo nel destino. Mi piace immaginarlo come una di quelle sbarre automatiche che limitano l'accesso dei luoghi pubblici o delle autostrade: una linea orizzontale e rigida, che è però possibile alzare o abbassare. Il destino è inizialmente una linea tracciata, piatta, che ognuno di noi può spostare verso l'alto o verso il basso. I fatalisti si abbandonano ciecamente all'idea che tutto sia prestabilito, si accontentano del loro "destino di base" e, inconsapevolmente, rifiutano l'opportunità di salire verso l'alto, finendo, al contrario, verso il basso a causa del peso della propria inerzia. C'è chi invece non si vuole arrendere all'idea che tutto sia scritto e immutabile, chi crede che la forza di volontà possa essere tanto potente da piegare il tracciato. L'audacia di questi, così sfacciata da sfidare il destino, è talmente lodevole che quest'ultimo non può far altro che premiare l'impegno e dirigersi verso l'alto. Verso il successo, verso il benessere e la soddisfazione: verso tutto ciò che Lino Faccincani ha raggiunto con grande forza d'animo, a discapito dei miseri mezzi a sua disposizione. 

"Tu sei il mio chicco d'oro. Un chicco piccolo piccolo, ma che buttato nella terra può crescere e fare cose grandi."

Parole semplici, le parole che una mamma normalmente dice al suo bambino: un nomignolo, un augurio di prosperità. Parole semplici che un fatalista avrebbe sottovalutato, ma che per Lino sono state carburante e fonte di motivazione.
La sua storia mi ha ricordato il racconto popolare inglese, Jack e la pianta di fagioli, in cui un bambino povero si ritrova costretto a vendere la sua mucca e la scambia con un sacchetto di fagioli fatati. Da una cosa tanto semplice sboccia poi una pianta altissima, su cui Jack si arrampicherà per ricavarne ogni giorno una ricchezza più grande che lo porterà a vivere nell'agiatezza. In questa storia non si tratta però di magia o fortuna, ma di sacrifici e sforzi; di capacità di adattamento alle dure condizioni di vita in povertà, alle latrine condivise all'esterno dell'alloggio, alla cattiva salute causata dall'umidità e dall'aria malsana. Lino, fin da bambino, ha saputo cogliere il valore dell'amore materno, dell'altruismo delle patronesse che gli davano aiuti finanziari e supporto morale, della vicinanza di una maestra generosa e benevolente. Non si è mai lasciato abbattere e anche nelle situazioni più comuni nutriva il proprio entusiasmo tramite la fantasia, con il suo "sognare cose grandi", come quando immaginava di essere un cavaliere in sella al suo cavallo mentre con la bicicletta si recava a svolgere commissioni, o quando nella sua mente trasformava una piscina in un mare pieno di onde e pesci.
Chicco d'oro è un libro semplice, che contiene però una storia grande e ricca di ottimi insegnamenti. È un libro che consiglio a tutti i genitori, perchè lo leggano ai propri figli, per educarli alla voglia di crescere, di mettersi in gioco e di puntare in alto.

"Il tuo passato e la situazione in cui vivi non devono impedirti di coltivare i tuoi sogni."




VOTO                                             

Nessun commento:

Posta un commento