Pagine: 175
Edizione: Feltrinelli
Titolo originale: How I live now
TRAMA
Daisy, quindici anni, viene mandata dal padre a vivere in Inghilterra dalla zia Penn e dai cugini. Dalla caotica Brooklyn la ragazza si trova catapultata in un'atmosfera quasi fiabesca, in una vita idilliaca gestita spensieratamente dalla tribù dei cugini bambini. Daisy, introversa e silenziosa, ne rimane affascinata e si apre all'amore, abbandonandosi alla precoce passione con il cugino Edmond. Ma la favola è presto stravolta: l'Inghilterra è invasa da un impreciso nemico, in una imprecisata guerra terroristico-mondiale. Daisy dovrà affrontare l'orrore e la devastazione, la separazione, la fuga; sperimenterà la fame, il senso materno verso la cugina più piccola e quasi senza accorgersene diventerà donna.
RECENSIONE
Il primo capitolo è lungo tredici righe. Il secondo già ti stupisce.
"Sto scendendo dall'aereo, e il perchè ve lo dirò dopo."
E' una prima persona al presente che ci parla; una prima persona che non si cura di riportarci fatti precisi, di descriverci troppo approfonditamente l'aspetto fisico di chi la circonda o le ambientazioni, ma si lascia trascinare dalla sua stessa mente, dalle sue emozioni viscerali. Sembra proprio che stia scrivendo su un quadernino personale, annotando bozze, più per sè stessa che per un pubblico di lettori. L'autrice stessa, ad un evento del festival Mare di libri, ha affermato di essere pessima con le trame. Il "cosa succede dopo" è per lei quello che succede nella testa della gente ed è per questo che scrive "emotional plots". Addirittura gli stessi dialoghi non sono riportati tra virgolette, come se non si volesse interrompere il flusso di coscienza nemmeno con la punteggiatura, come se si volessero riportare proprio così come vengono percepiti.
Soprattutto per quanto riguarda l'esperienza amorosa travolgente con suo cugino Edmond, la narrazione è lieve, carezzevole, insinua ma non dice niente apertamente. Ce la racconta, insomma, nell'unico modo possibile, nel modo in cui può raccontare qualcosa di più grande di lei, quasi fosse mistico, inspiegabile.
E', in generale, una scrittura sintetica, essenziale, ma assolutamente efficace, forte, coinvolgente ed anche molto emozionante, dato che ad un certo punto mi sono ritrovata sul punto di commuovermi.

Ma come sempre avviene, la bellezza di un periodo non può durare all'infinito. Il registro cambia completamente nel momento in cui la guerra inizia in modo del tutto repentino, colpendo anche noi all'improvviso. La violenza, la sopravvivenza, lo scempio e gli scenari crudi prendono il posto di visioni quasi paradisiache di giardini colorati, si infiltrano nel linguaggio e nell'animo di Daisy e la trasformano in una donna che soffre, sente e protegge.
Un romanzo breve, ma intenso, che vale la pena di essere letto.
VOTO: 8/9
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